Fondazione del Centenario

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Introduzione

La Fondazione è stata istituita in occasione del centesimo anniversario della Banca della Svizzera Italiana, istituto costituito a Lugano nel 1873 che ha successivamente assunto il nome di BSI SA. Da qui la denominazione di Fondazione del Centenario della Banca della Svizzera Italiana.

Lo scopo della Fondazione è di attribuire riconoscimenti, sottoforma di premi in denaro, a persone o enti che hanno operato a favore dello sviluppo dei rapporti italo - svizzeri o contribuito ad una migliore intesa e comprensione fra i due paesi attraverso l’accrescimento del comune patrimonio culturale. La Fondazione promuove anche singole attività, in conformità con lo scopo del premio.

Nel primo anno di attività il Consiglio di fondazione era composto da Gianfranco Antognini, Piero Chiara, Gian Alberto Dell’Acqua, Brenno Galli, Sergio Grandini, Guido Lepori e Maurizio Mattioli. Ad essi, nel 1979, si è aggiunto Stelio Molo.

Alla presidenza si sono succeduti Gianfranco Antognini (1973- 1991), l’Avv. Franco Masoni (1991-2008) e, dal 2009, il Prof. Marco Baggiolini.

Il Consiglio di fondazione è ora composto da Marco Baggiolini (presidente), Gianni Aprile, Paolo De Santis, Valeria Galli Butti, Paolo Grandi, Alfredo Gysi, David Streiff e Salvatore Veca.

I membri onorari sono Maurizio Mattioli e Franco Masoni; in passato lo furono anche i compianti Gaetano Afeltra, Gian Alberto Dell’Acqua, Sergio Grandini e Guido Lepori.

Fra le personalità che sono intervenute durante le cerimonie di premiazione, citiamo in particolare Adriano Soldini, Lorenzo Bianconi, Giovanni Bonalumi, Jean Starobinski, Luigi Polacco, Don Marcello De Grandi, Lina Ackermann-Bertola, Sergio Romano, Paolo Petazzi, Mario Robert Engeler, Giorgio Rumi, Mario Botta, Sergio Ragni, Riccardo Fanciola, Lina Bolzoni e Francisco Jarauta.

La Fondazione è sottoposta alla sorveglianza del Dipartimento Federale dell’Interno (DFI).

Premio 2015 a Mario Botta

L’architetto Mario Botta si aggiudica il premio 2015 della Fondazione del Centenario della Banca della Svizzera Italiana.

Il premio gli è stato conferito in riconoscimento della sua ampia e diversificata opera architettonica, la sua importante presenza internazionale e il suo impegno nella creazione dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana.
La cerimonia di premiazione si svolgerà

mercoledì 20 maggio 2015 alle ore 18 presso l’Aula Magna dell’Università della Svizzera Italiana a Lugano.

All’evento, introdotto da Marco Baggiolini, Presidente della Fondazione e Presidente onorario dell’USI, interverranno il professor Franz Graf, ordinario dell’Accademia di Architettura di Mendrisio e il premiato, architetto Mario Botta.

2011 - Dizionario Imperiale di Giovanni Veneroni (Francoforte, 1700)

La Fondazione del Centenario della Banca della Svizzera Italiana e l'Archivio storico della Città di Lugano hanno presentato, nel novembre 2011 a Lugano, la ristampa anastatica dell'opera:

"Dizionario imperiale delle quattro principali lingue d'Europa", di Giovanni Veneroni, Francoforte, 1700.

Sono intervenuti Stefano Prandi (Università di Berna) e Silvia Albesano (Istituto di studi italiani dell'USI), alla presenza di Giovanna Masoni Brenni (Capodicastero attività culturali), Marco Baggiolini (Fondazione del Centenario), Antonio Gili (Archivio della Città di Lugano).

Nel promuovere la ristampa del Dizionario imperiale si è inteso preservare e far conoscere una preziosa opera dell'Archivio storico della Città di Lugano, della quale esistono rare copie nelle biblioteche italiane ed europee. La ristampa contribuisce a far intendere storicamente "come si parlava tra Svizzeri" nei secoli XVIII e XIX.

2007 - Riforme Rivoluzione Risorgimento a cura di Marino Viganò con la prefazione di Franco Masoni (Mursia Editore, 2007)

Antologia di testi civili e politici pubblicati dalle stamperie della Svizzera italiana dall’età dei Lumi all’Unità d’Italia (Mursia Editore, 2007).

Quella raccontata nel volume Riforme, Rivoluzione, Risorgimento è una vicenda di battaglie ideali, di circolazione di elaborazioni dottrinarie e di programmi d’azione, di solidarietà tra élites culturali contigue per geografia, comunità d’interessi e intenti, di aspirazioni a riforme civili, di moti di popolo e - perché no? - di «complicità» nell’opporsi alla presenza politico-militare di potenze straniere nell’Italia del tempo.

1993 - Svizzera, Terra d’Asilo di Renata Broggini (Il Mulino, 1993)

Svizzera, Terra d’Asilo di Renata Broggini raccoglie una vasta documentazione storica sui rifugiati italiani in Svizzera dopo l’8 settembre 1943 e fu promossa nel 1993 dalla Fondazione.
Dopo l'8 settembre 1943, ai valichi del confine italo-svizzero, si affolla la moltitudine di quanti tentano di sottrarsi alle drammatiche conseguenze degli eventi che stanno decidendo le sorti dell'Europa. Alla Svizzera tocca il non facile compito di affrontare questo vero e proprio esodo di massa.

1973 - La Svizzera italiana di Stefano Franscini, a cura di Piero Chiara

Nel 1973, anno del Centenario della BSI, il Consiglio d’Amministrazione, per mezzo della sua Fondazione, creata appunto per festeggiare la ricorrenza, si onora di ripresentare in veste moderna e pregiata il libro più caro alla storia civile del popolo ticinese: La Svizzera italiana di Stefano Franscini, curata da Piero Chiara.
La Svizzera italiana fu l'opera statistica più matura di Stefano Franscini, in cui volle rappresentare "lo stato vero e reale del Paese".

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